Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino
(Cento 1591 – Bologna 1666)
Santo vescovo seduto mentre legge (Sant’Ambrogio?)
XVII secolo
Penna e inchiostro bruno su carta vergata
282 × 322 mm
Questo raffinato disegno di Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, raffigura un santo vescovo seduto mentre legge, immerso in un momento di intensa meditazione. L’artista costruisce la scena con un fitto tratteggio a penna, caratteristico del suo cosiddetto “gravure style”, che conferisce alla figura un forte rilievo plastico e un’atmosfera raccolta. Il santo, riconoscibile dalla mitra e dal pastorale, è collocato in un interno appena suggerito, animato da una tenda che si apre sul fondo e da un tavolo su cui sono disposti alcuni libri.
Particolarmente significativo è il gesto della mano che trattiene la pagina del volume aperto: un dettaglio che sottolinea non solo l’atto della lettura, ma anche il contatto fisico con il testo sacro, evocando il valore contemplativo dello studio. Databile probabilmente alla fine degli anni Trenta o ai primi anni Quaranta del Seicento, il foglio potrebbe rappresentare Sant’Ambrogio, celebre per la pratica della lettura silenziosa ricordata da Agostino d’Ippona nelle Confessioni. Il formato orizzontale e la qualità altamente rifinita del disegno suggeriscono inoltre che possa trattarsi di uno studio destinato a una stampa o a un’illustrazione libraria.
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This refined drawing by Giovanni Francesco Barbieri, known as Guercino, depicts a seated saint-bishop reading, immersed in a moment of intense meditation. The artist constructs the scene with a dense pen-hatching, characteristic of his so-called «gravure style,» which lends the figure a strong sculptural relief and a meditative atmosphere. The saint, recognizable by his mitre and crosier, is placed within a subtly suggested interior, animated by a curtain opening in the background and a table upon which several books are arranged.
Particularly significant is the gesture of the hand holding the page of the open volume: a detail that emphasizes not only the act of reading but also the physical contact with the sacred text, evoking the contemplative value of study. Likely datable to the late 1630s or early 1640s, the sheet may represent Saint Ambrose, famous for the practice of silent reading mentioned by Augustine of Hippo in his Confessions. Furthermore, the horizontal format and the highly finished quality of the drawing suggest that it may be a study intended for a print or a book illustration.

