Giandomenico Tiepolo
(Venezia 1727 – 1804)
Studio di cani su un piedistallo
1770–1790 ca.
Matita nera, penna e inchiostro bruno, acquerello bruno su carta
110 × 160 mm ciascuno
Altro: firmati “Domº. Tiepolo F.” in basso a destra
Questi due fogli di Giandomenico Tiepolo raffigurano gruppi di cani disposti su un basamento, colti in atteggiamenti vivaci e naturali che rivelano l’acuta capacità di osservazione dell’artista. Figlio e collaboratore di Giambattista Tiepolo, Giandomenico sviluppò progressivamente un linguaggio autonomo, caratterizzato da un tono più narrativo, ironico e attento agli aspetti quotidiani della realtà.
Databili tra il 1770 e il 1790, i disegni appartengono verosimilmente al gruppo noto come Piccoli animali, una serie di fogli autonomi nei quali l’artista esplora con grande libertà espressiva il mondo animale. I cani sono rappresentati in coppia, con atteggiamenti contrastanti — uno vigile, l’altro raccolto o dormiente — creando un silenzioso dialogo di gesti e stati d’animo.
Queste composizioni, pur basate sull’osservazione della natura, non sono semplici studi dal vero, ma invenzioni grafiche ricche di vitalità, nelle quali gli animali assumono un’intensità quasi umana. Il gusto per la sperimentazione, evidente nella rapidità del segno e nella libertà compositiva, rivela l’interesse dell’artista per un disegno autonomo e inventivo, vicino per spirito alle incisioni di Stefano della Bella, in cui precisione naturalistica e fantasia si fondono in immagini di sorprendente freschezza.
–
These two sheets by Giandomenico Tiepolo depict groups of dogs arranged on a plinth, captured in lively and natural poses that reveal the artist’s acute powers of observation. The son and collaborator of Giambattista Tiepolo, Giandomenico progressively developed an autonomous language, characterized by a more narrative and ironic tone, closely attentive to the everyday aspects of reality.
Datable between 1770 and 1790, the drawings likely belong to the group known as Piccoli animali (Small Animals), a series of independent sheets in which the artist explores the animal world with great expressive freedom. The dogs are represented in pairs with contrasting temperaments—one vigilant, the other curled up or sleeping—creating a silent dialogue of gestures and moods.
These compositions, while based on the observation of nature, are not mere studies from life (studi dal vero), but graphic inventions rich in vitality, in which the animals take on an almost human intensity. The taste for experimentation, evident in the speed of the stroke and the compositional freedom, reveals the artist’s interest in autonomous and inventive drawing—similar in spirit to the etchings of Stefano della Bella, where naturalistic precision and fantasy merge into images of surprising freshness.

