Pietro Berrettini, detto Pietro da Cortona

(Cortona, 1597 – Roma, 1669)

San Pier Damiani offre alla Vergine il libro della Regola

1629 ca.

Olio su tela, 135 × 97 cm

Questa composizione, ideata attorno al 1629 per la chiesa camaldolese di Frascati, rientra nella straordinaria stagione di committenze promossa dalla famiglia Barberini a Roma, dove l’arte sacra fungeva da strumento di autorappresentazione politica, culturale e religiosa. Il dipinto raffigura san Pier Damiani che offre alla Vergine il libro della Regola e si distingue per l’equilibrio compositivo, la ricchezza narrativa e la coerenza iconografica. Particolarmente rilevanti sono l’inclinazione scenografica della colonna sinistra e del cappello cardinalizio del santo, la presenza di angeli e un fondale architettonico barocco di grande teatralità.

Il soggetto, sviluppato in ambito barberiniano e successivamente accolto dalla famiglia Corsini, fu identificato negli anni Sessanta del Novecento grazie agli studi di Giovanni Incisa della Rocchetta (1966) e Irving Lavin (1970). La versione più completa è conservata al Museum of Art di Toledo (Ohio), mentre altre due redazioni, pressoché identiche, transitano nella collezione Worsdale e nella Galleria Corsini del Principato di Monaco. Secondo Claudio Strinati, le tre versioni mostrano varianti stilistiche collocandone l’esecuzione tra il 1627 e il 1630.

L’opera testimonia la volontà dei Barberini di distinguersi nel panorama artistico romano, affidando alla pittura sacra il compito di comunicare potere, erudizione e spiritualità. Pietro da Cortona, artista di spicco del Barocco romano, combina drammaticità compositiva e raffinata resa pittorica, utilizzando lo spazio in modo equilibrato e animando i personaggi con vivacità scenica, rendendo il dipinto un esempio di grande impatto simbolico e visivo.

Bibliografia essenziale:

•Claudio Strinati, “L’influenza di Pietro da Cortona nell’ambiente romano”, in Anna Lo Bianco (a cura di), Pietro da Cortona: 1597-1669, Milano, Electa, 1997, pp. 173-180 (riferimento diretto pp. 174-175).

•Roberto Contini (a cura di), Pietro da Cortona a Firenze. Una gloria Europea, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2010, p. 120.

 

 

This composition, conceived around 1629 for the Camaldolese church in Frascati, belongs to the extraordinary season of commissions promoted by the Barberini family in Rome, where sacred art served as a tool for political, cultural, and religious self-representation. The painting depicts Saint Peter Damian offering the Book of the Rule to the Virgin and is distinguished by its compositional balance, narrative richness, and iconographic coherence. Particularly noteworthy are the scenographic tilt of the left column and the saint’s cardinal’s hat, the presence of angels, and a highly theatrical Baroque architectural backdrop.

The subject, developed within the Barberini circle and later embraced by the Corsini family, was identified in the 1960s thanks to studies by Giovanni Incisa della Rocchetta (1966) and Irving Lavin (1970). The most complete version is preserved at the Toledo Museum of Art (Ohio), while two other nearly identical versions passed through the Worsdale collection and the Galleria Corsini of the Principality of Monaco. According to Claudio Strinati, the three versions show stylistic variations, placing their execution between 1627 and 1630.

The work bears witness to the Barberinis’ desire to distinguish themselves within the Roman artistic landscape, entrusting sacred painting with the task of communicating power, erudition, and spirituality. Pietro da Cortona, a leading artist of the Roman Baroque, combines compositional drama with refined pictorial execution, utilizing space in a balanced manner and animating the characters with scenic vivacity, making the painting an example of great symbolic and visual impact.

Pietro da Cortona